sabato 6 marzo 2010

ennesimo abuso - basta, basta, basta.

ezio mauro sotto non esagera e questo vuol dire che siamo in una situazione allarmante


http://www.repubblica.it/politica/2010/03/06/news/l_abuso_di_potere-2524852/

domenica 28 febbraio 2010

dimettiti buffone

la cassazione ha sentenziato. mills e' stato corrotto, berlusconi ha corrotto. tradotto = berlusconi e' un corruttore. abbiamo un premier che sta varando un disegno di legge contro la corruzione (mero spot elettorale) ed e' stato appena riconosciuto colpevole di corruzione in terzo grado. quanto deve pagare ancora questo paese, l'italia, in termini di malgoverno, vergogna internazionale prima di sbarazzarsi di questo personaggio inqualificabile? o meglio qualificabile come CORRUTTORE.

venerdì 4 dicembre 2009

No Berlusconi Day



No Berlusconi Day Edinburgh

We will meet in front of the Italian Consulate, 32 Melville St, EH3 7HA, at 1,00 pm on Saturday the 5th of December to voice peacefully and colourfully our demand for the resignation of the Italian Prime Minister.

io ci vado. soprattutto all'estero dove liberi dal suo potere mediatico e dai vizi italiani abbiamo una visione piu' chiara di cosa questo IMPUNITO sta facendo all'Italia.

e come sempre non sara' un esercizio inutile

giovedì 22 ottobre 2009

perché scelgo Dario

Ho deciso di votare Franceschini dopo aver letto le tre mozioni e dopo aver ascoltato i tre interventi alla Convenzione Nazionale dell’11 ottobre scorso.

Franceschini si e’ nettamente distinto da Bersani e Marino. Paradossalmente il discorso di Bersani ne ha evidenziato tutti i limiti per aspirare al ruolo di leader. Ha letto continuamente usando un tono e uno stile noiosissimi tipici della prima Repubblica. Ancorato a un politichese che non si capisce, antiquato rispetto alla dialettica richiesta a un leader di un grande partito del XXI secolo. Franceschini e’ stato l’unico dei tre a parlare a braccio infiammando la platea con l’attacco diretto a Berlusconi e soprattutto a d’Alema, che era in platea, accusato tra le altre cose di essersi speso in questi 2 anni esclusivamente per far cadere Veltroni e per indebolire tutto il partito.
I maggiori applausi sono andati a Franceschini sebbene il 60% dei delegati in sala fossero stati eletti con la mozione Bersani. In quel momento si e’ capito che Dario potrebbe veramente farcela a vincere le primarie tanto piu’ che la differenza tra gli iscritti di chi ha votato Bersani e Franceschini e’ di sole 85.000 unità. Se alle primarie votassero 2 milioni di persone la gerarchia sarebbe facilmente capovolta. Il dato positivo e’ che queste primarie sono primarie vere e 'sta volta non si chiamano “primarie” perché si sa già “prima” chi vince.
Bersani e’ un persona seria e preparata che potrà ricoprire un ruolo importante nelle politiche economiche del partito ma non ha la statura del leader cosi' come non ce l'ha Marino. Il carisma, almeno quello, ce l’avrebbe d’Alema che non ha avuto pero' il coraggio di candidarsi e di provarsi col voto dei cittadini. Non volendo rinunciare al suo potere si e’ inventato la copertura Bersani.

Quindi non voto Bersani perché e’ d’Alema che lo controlla e perché fra i suoi grandi sostenitori, che gli porteranno molti voti d’apparato ma a cui dovrà rispondere, si trovano gli artefici di veri e propri disastri: Bassolino per la Campania e il governatore della Calabria Loriero. Franceschini vuole rinnovare la classe dirigente e i sui sponsor maggiori sono Fassino e Debora Serracchiani.
Non voto Bersani perché ha più volte detto che tornerà a far eleggere il segretario ai soli iscritti. Infatti tra gli apparati delle tessere i dalemiani sono fortissimi. Franceschini se eletto non toglierà mai il diritto ai cittadini di votare alle primarie; vero fiore all’occhiello del PD, in questo unico in Europa.
Non voto Bersani perché vuole spostare il PD a sinistra. Vuole tornare in sostanza ai DS e fare alleanze con il nuovo centro di Casini e Montezemolo costringendo all’uscita molti dei moderati del PD. Se così fosse mi chiedo che l’abbiamo fatto a fare il Partito? potevamo rimanere al 16% dei Democratici di Sinistra e al 10% della Margherita. Questo schema prevede la riforma elettorale proporzionale di tipo tedesco in cui il nuovo centro farà da ago della bilancia e noi rischiamo di stare all’opposizione per altri 35 anni. E’ chiaro che in date condizioni Casini se deve scegliere andrà sempre a destra, come ha sempre fatto. Franceschini a un’idea di coalizione che prevede un bipolarismo in cui il leader del maggiore partito dello schieramento diventa Presidente del Consiglio. Con l’idea di Bersani si ripiomba ai tempi della DC in cui i primi ministri non venivano indicati dagli elettori ma dai partiti dopo il voto. Con Bersani segretario del PD il papabile premier sarebbe Enrico Letta se non addirittura Casini. Con Bersani si torna a coalizioni litigiose e trasformiste. Franceschini crede in un PD a vocazione maggioritaria che non vuol dire ovviamente autosufficiente. Ma ha l’ambizione di pensare il PD intorno al 30-35% che possa allearsi con l’IDV, Sinistra e Libertà, socialisti, radicali e con una parte di centro che a quel punto sarebbe depotenziato di quel potere contrattuale che, se vincesse Bersani, sarebbe la pietra tombale per le aspirazioni di governo del Partito Democratico.


venerdì 16 ottobre 2009

vademecum Primarie PD voto all'estero

per i residenti all'estero temporanei e non, anche non inscritti all'AIRE, e' possibile votare su internet per le primarie del PD il prossimo 25 ottobre.

non e' necessaria alcuna appartenenza, militanza o iscrizione al partito. basta avere 16 anni, un indirizzo email e un cellulare. non si pagano neanche i 2 euro richiesti in italia. e' semplicissimo!

ricordo che e' necessario registrarsi sul sito entro e non oltre il 23 ottobre per ricevere un PIN il giorno del voto.

http://votoestero.partitodemocratico.it/P0_WELCOME.aspx

venerdì 5 giugno 2009

andate a votare

l’affluenza alle urne alle elezioni europee e’ storicamente bassa in italia. tuttavia domani e domenica il voto popolare sarà significativo anche e soprattutto per la politica interna. un altro referendum pro-contro berlusconi. indice reale (non sondaggi) di gradimento non tanto dell’operato del governo, ma della sua figura più importante, discussa ed estremista. il padre-padrone, quasi un monarca.
qui nel regno unito, le elezioni europee si sono tenute ieri e già pare che il governo in carica sia stato pesantemente sconfitto. travolto anche dalla scandalo sui rimborsi spese gonfiati dai parlamentari. polemica che a noi italiani fa sorridere. ragazzi britannici mi chiedono come sia possibile che berlusconi possa solo presentarsi alle elezioni con: controllo dell’informazione nazionale, lodo alfano, corruzione provata di mills, frequentazione di minorenni. rispondo che in italia non solo e’ presentabile, ma la sua coalizione rischia di doppiare quella degli avversari. sta volta non mi basta citare il potere mediatico o il tradizionale voto anti-sinistra italiano, sono costretto a rispondere che alla maggioranza degli italiani (miei concittadini) piace l’uomo autoritario, solo al comando, che azzera i sistemi democratici parlamentari e di partito e che viene adorato anche perché furbo, amorale e sciupa femmine; che potrebbero essere nemmeno sue figlie ma nipotine. ecco a questa parte degli italiani meglio non parlare, non capirebbero.

mi rivolgo alle tante persone che hanno colto con entusiasmo e con speranza l’esperienza del PD. il tentativo di ringiovanire la politica e di renderla piu’ democratica, giusta e laica. e che sono rimaste deluse proprio perché avevano grandi aspettative. il seme democratico e’ ancora lì ma non e’ facile coltivarlo e coglierne i frutti. per svecchiare l’apparato di partito serve consenso e un positivo risultato elettorale. altrimenti ci si divide di nuovo e si consegna un potere ancora più grande (se possibile) a berlusconi. serve l’aiuto, la pazienza e il contributo di tutti. del resto anche i più critici, i “duri e puri” non possono non riconoscere come il tentativo del partito anche se in ritardo rimane di gran lunga l’esempio migliore della buona politica in italia. non e’ questo il tempo del voto di protesta o dell’astensione da delusione; perché si darebbe carta bianca a Berlusconi, che per me, non solo e’ un pessimo statista ma e’ pure pericoloso. e come dice chi lo conosce bene ma non ne e’ un dipendente (poche persone in italia possono vantare queste due qualità insieme) non sta bene.
sta volta non basta non votarlo, e’ necessario votargli contro.

la storia insegna che se il progresso democratico, civile e civico e’ inevitabile, e’ tuttavia possibile velocizzarlo o ritardarlo. bene, domani assecondiamolo con un voto.

p.s. per dirla tutta i ragazzi britannici pochi giorni fa mi chiesero anche (ridendo): “ma per non farsi votare che deve fare berlusconi? deve organizzare festini hard?”
temo che la maggioranza degli italiani, assuefatta e credente all’occorrenza, farà ancora una volta spallucce.

lunedì 6 aprile 2009

Emergenza terremoto, campagna di solidarietà del PD all’estero

“Nelle ore immediatamente successive alla tragedia che ha colpito L’Aquila e l’Abruzzo, abbiamo ricevuto decine di telefonate di singoli e associazioni che, oltre a chiedere informazioni, hanno voluto indicazioni su come attivare anche tra le nostre comunità all’estero una campagna di solidarietà e la raccolta fondi in sostegno delle popolazioni colpite dalla tragedia. Sono segnali di umanità e di vicinanza che testimoniano ancora una volta la ricchezza umana dei nostri connazionali all’estero e il loro legame con l’Italia”: è quanto ha dichiarato Luciano Neri, del Coordinamento Nazionale Circoscrizione Estero PD, subito dopo le notizie della tragedia che ha colpito l’Abruzzo.
I circoli del PD all’estero si stanno attivando attraverso campagne informative e di raccolta fondi in Europa come in America Latina, in Australia come negli Stati Uniti e in Canada. La Circoscrizione Estero ha attivato una specifica area informativa (http://www.pdmondo.info/), una casella di posta elettronica (solidarieta@pdmondo.info) e un numero di telefono (+39 06.69532418) che fornirà un aggiornamento continuo sulla situazione e tutte le informazioni necessarie per chiunque volesse attivare campagne di solidarietà all’estero e l’indicazione sui diversi conti correnti che verranno attivati nello specifico.